L’urgenza della seduta consiliare ha portato Francesco Rizzo a chiedere il prelievo della variazione di bilancio di previsione finanziario 2025-2027, che, dopo gli interventi in tema, è stato approvato dai consiglieri di maggioranza Antonino Italiano, Rosario Piraino, Maria Sottile, Lydia Russo, Giuseppe Stagno, Antonino Amato, Fabiana Bambaci, Alisia Sottile, Santi Saraò, Massimo Bagli, Danilo Ficarra, Alessia Pellegrino, Mario Sindoni, Alessandro Oliva, Francesco Rizzo e l’astensione di Damiano Maisano e Lorenzo Italiano. Identica votazione per l’immediata esecutività della delibera.
Il provvedimento, come spiegato dall’assessore Roberto Mellina, riguardava incameramento contributi di vari importi e su diversi capitoli di bilancio, maggiori entrate per circa 200.000 euro, tecnicamente lo spostamento di alcuni capitoli di bilancio e partite di giro. Ha colto occasione per fare presente a Maisano, che ne aveva fatto oggetto di intervento in un discorso preelettorale, che la festa per il gelato era stata finanziata con il ricorso ad economie e non sottraendo somme ai capitoli di bilancio per servizi sociali. Da parte sua Maisano puntualizzava trattarsi di argomento su cui aveva fatto una dettagliata interrogazione della quale non ha ricevuto ancora l’attesa risposta.
Passando all’ordine del giorno approvata con i voti della maggioranza la revisione biennale della pianta organica delle farmacie del Comune di Milazzo, anno 2024. Richiamando la legge, Lorenzo Italiano riteneva che i 3.300 abitanti previsti per farmacia non trovavano riscontro nella minore presenza anagrafica di popolazione per mantenere la presenza della decima farmacia, facendone una questione interpretativa, dopo che la segretaria Andreina Mazzù considerava l’adempimento obbligatorio, al punto che per il mancato adempimento l’assessore aveva minacciato un intervento sostitutivo. Per Alisia Sottile non c’era da porre alcun problema perché nel 2023 la popolazione era adeguata alla presenza di 10 farmacie, di cui andava data conferma, e dello stesso avviso era Bagli. Con un’altra votazione veniva approvato ad unanimità dai 15 consiglieri di maggioranza presenti il riconoscimento di legittimità di un debito fuori bilancio di euro 140.183,63 con la quota accantonata per fondo rischio contenzioso del risultato di amministrazione 2024 in favore della soc. Amanthea coop.soc. per servizi socio assistenziali pagati in ritardo e quindi per interessi moratori. A seguire riconoscimento di debiti fuori bilancio, con i voti della maggioranza e l’invio alla Corte dei Conti di altre 5 proposte, conseguenti a sentenze esecutive, della Corte di Giustizia Tributaria di 1° grado di Messina, o del Tar di Catania, o del Tribunale di Barcellona.
