Sabato 14 al Castello la terza edizione del “Darwin Day Milazzo”

Sabato 14 febbraio, alle 16, presso il MuMa. ospitato al Castello, si svolgerà la terza edizione del “Darwin Day Milazzo”, appuntamento dedicato alla divulgazione scientifica e alla cultura dell’evoluzione, promosso in collaborazione con il Comune di Milazzo, Nesos, Società Siciliana di Scienze Naturali e la Stazione Zoologica Anton Dohrn.
L’iniziativa si inserisce nel calendario internazionale delle celebrazioni dedicate a Charles Darwin e rappresenta un momento di incontro tra ricerca, educazione ambientale e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico – giovani, famiglie, studenti e appassionati – ai temi dell’evoluzione biologica, della biodiversità e della tutela degli ecosistemi.
Il programma prevede una visita guidata al Museo e al Giardino Botanico condotta da Mario Crisafulli insieme ai volontari del MuMa, seguita da una serie di interventi scientifici che spaziano dagli ambienti forestali ai sistemi marini, dall’ornitologia pelagica alla biologia evolutiva.
Tra i relatori: Alessandro Crisafulli, docente dell’Universita degli studi di Messina, con un approfondimento sulla Foresta Magna Lignaria e la presenza di Aedes regia nei territori di Novara di Sicilia e Tripi; Pietro Lo Cascio, naturalista e presidente di Nesos, con racconti e studi sulle vite pelagiche e sugli uccelli d’alto mare; Bruno Massa, già docente dell’Universita di Palermo, con una riflessione dedicata alla biologia e all’eredità scientifica di Edward O. Wilson; Ludovica De Vincenzis, Stazione Zoologica Anton Dohrn, che illustrerà i processi evolutivi negli organismi marini.
Il Darwin Day non è soltanto una celebrazione storica – spiega il direttore del Muma, Carmelo Isgrò – ma un’occasione concreta per ricordare come il pensiero evoluzionistico sia ancora oggi uno strumento fondamentale per comprendere le trasformazioni ambientali, i cambiamenti climatici e il delicato equilibrio tra uomo e natura. In un territorio come quello di Milazzo, dove mare, biodiversità e ricerca scientifica convivono quotidianamente, l’evento assume un valore simbolico particolare: la conoscenza diventa responsabilità, e la cultura scientifica si traduce in cura del paesaggio e del patrimonio naturale”. L’ingresso è libero.

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