Si terrà martedì 15 settembre, alle ore 18, a Grazia, l’inaugurazione del nuovo asilo nido comunale, il secondo della città.
La struttura è stata realizzata attraverso la demolizione e la ricostruzione dell’ex scuola primaria, chiusa nel 2018, con un investimento complessivo di 821 mila euro finanziato con fondi PNRR.
Il nuovo nido potrà accogliere 34 bambini da zero a tre anni e dispone di spazi moderni e luminosi, due terrazze esterne, giochi inclusivi e ambienti progettati per rispondere alle esigenze dei più piccoli. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
Un intervento che aumenta concretamente l’offerta dei posti disponibili, senza sostituire quelli già esistenti, e che rappresenta quindi un nuovo servizio a disposizione delle famiglie.
L’inaugurazione del nuovo nido di Grazia si inserisce nel programma di interventi dell’Amministrazione comunale rivolto al potenziamento e alla riqualificazione dei servizi per l’infanzia. A San Pietro si sono infatti conclusi i lavori al nido di via Policastrelli, con un investimento di circa 619 mila euro finanziato sempre con fondi PNRR per interventi di miglioramento della sicurezza sismica e di efficientamento energetico.
Il finanziamento complessivo per i due asili quindi ammonta ad un milione e 440 mila euro.
«Quella di martedì sarà una giornata importante per la nostra città – afferma il sindaco Pippo Midili -. Inauguriamo un nuovo asilo nido che significa innanzitutto nuovi posti per i bambini e nuove opportunità per le famiglie. È questo il senso degli investimenti che stiamo portando avanti: trasformare le risorse disponibili in servizi concreti e duraturi per la comunità. Con il nuovo nido di Grazia e con i lavori realizzati a San Pietro stiamo intervenendo sia per aumentare l’offerta, sia per rendere più sicure, moderne ed efficienti le strutture esistenti. È un impegno preciso dell’Amministrazione, perché sostenere le famiglie e investire nei servizi per l’infanzia significa costruire le condizioni per una città più attenta ai bisogni delle persone e, soprattutto, al futuro dei nostri bambini».
