La tradizione della Marina Militare incontra la formazione dei giovani e il legame storico di Milazzo con il mare. Il vicesindaco Santi Romagnolo ha effettuato questo pomeriggio una visita istituzionale a bordo della nave scuola Palinuro, giunta in mattinata nel porto mamertino, accolto dal comandante dell’unità, capitano di fregata Francesco Carriero e alla presenza del comandante della Capitaneria di porto, Giovanni Pigna. All’incontro ha partecipato anche una delegazione dell’Istituto nautico “Leonardo da Vinci”, guidato dalla dirigente scolastica Stefania Scolaro.
La visita ha rappresentato l’occasione per conoscere da vicino una delle più significative unità a vela della Marina Militare e approfondire le attività di formazione che, da decenni, accompagnano la crescita professionale e umana di generazioni di marinai.
La storia della Palinuro, raccontata dal comandante Carriero, affonda le radici nella marineria francese. Nata come goletta da pesca destinata ai banchi di Terranova, dove erano indispensabili imbarcazioni veloci e manovrabili, navigò fino al 1950 con il nome di Commandant Louis Richard. Acquistata dalla Marina Militare italiana, fu sottoposta a cinque anni di lavori per essere trasformata in nave scuola. Dal 1955 è entrata in servizio, diventando un punto di riferimento per l’addestramento degli allievi e la trasmissione della cultura marinaresca.
Armata a bergantina e dotata di tre alberi, la Palinuro conserva tecniche di navigazione e manovra che richiedono preparazione, coordinamento e impegno fisico. Molte operazioni, dalla gestione delle vele agli ormeggi, vengono ancora eseguite manualmente, secondo procedure tradizionali affiancate dalle moderne tecnologie di navigazione, come radar, GPS e cartografia elettronica.
Particolarmente interessante la dimostrazione del funzionamento del timone, collegato alla pala attraverso un sistema meccanico che rende la risposta della nave graduale e non immediata. Gli ordini impartiti dal comandante o dall’ufficiale di guardia vengono ripetuti e trasmessi al timoniere secondo una precisa procedura, a conferma di quanto la disciplina e la comunicazione siano fondamentali nella conduzione dell’imbarcazione.
A bordo vivono circa settanta persone. La vita sulla nave scuola è improntata alla collaborazione e alla condivisione delle responsabilità: gli allievi, che arrivano a bordo come singoli, al termine delle campagne addestrative imparano a operare come componenti di un equipaggio. Un’esperienza che la Palinuro porta avanti anche attraverso la collaborazione con istituti scolastici e associazioni nautiche, contribuendo a diffondere tra le nuove generazioni la conoscenza del mare e delle sue tradizioni.
Anche il nome della nave custodisce un legame con la cultura classica: Palinuro era il nocchiere di Enea nella mitologia, associato al promontorio campano che porta il suo nome.
A bordo vengono inoltre conservati elementi e testimonianze della precedente denominazione, nel rispetto della tradizione marinaresca che considera il nome di una nave parte della sua identità. Tra le consuetudini più sentite figura la recita quotidiana, al tramonto, della Preghiera del marinaio.
La presenza della Palinuro a Milazzo assume un significato particolare per l’Istituto nautico “Leonardo da Vinci”. Il suo arrivo, infatti, rappresenta il mantenimento di un impegno assunto dalla Marina Militare con la dirigente Stefania Scolaro in occasione del decennale del corso nautico. La permanenza in città offrirà agli studenti un’opportunità preziosa per avvicinarsi concretamente alla vita di bordo e alle professioni legate alla navigazione.
Nel programma della visita è previsto anche un incontro a scuola: venerdì 23 ottobre, alle 11, il comandante della Palinuro, Carriero, insieme al proprio staff e accompagnato dal comandante della Capitaneria di porto Giovanni Pigna e dai suoi collaboratori, sarà nell’aula magna dell’istituto. La dirigente Scolaro illustrerà il percorso formativo del Nautico e le attività svolte in occasione del decennale.
La nave scuola resterà in porto fino a lunedì 26 ottobre e sarà visitabile dal pubblico per quattro giorni. Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre le visite sono previste dalle 15 alle 19; sabato 24 e domenica 25 ottobre sarà possibile salire a bordo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Le visite del mattino di giovedì e venerdì saranno riservate agli alunni dell’istituto nautico.
Un’occasione per cittadini, famiglie e appassionati di scoprire da vicino una nave che unisce storia, tecnica e formazione, rinnovando il rapporto tra la Marina Militare, il territorio e le giovani generazioni.

