Il Comune di Milazzo punta a trasformare gli spazi urbani in luoghi di incontro, lettura e valorizzazione della cultura siciliana, con particolare attenzione alla produzione letteraria femminile. È questo l’obiettivo del progetto “Milazzo racconta: voci di donne, memorie di Sicilia”, predisposto dall’Amministrazione comunale nell’ambito del bando “Città che legge”, decima edizione, promosso dal Centro per il libro e la lettura.
La proposta progettuale, della durata di dodici mesi, prevede un investimento complessivo di 30 mila euro, interamente richiesti attraverso il bando, e coinvolge una rete di dodici soggetti tra Comune, istituzioni scolastiche, associazioni culturali e realtà del Terzo settore.
L’iniziativa intende valorizzare le opere delle scrittrici siciliane, da Maria Messina a Stefania Auci e Simona Lo Iacono, attraverso la realizzazione di un percorso letterario diffuso che interesserà il centro cittadino e le aree periferiche.
Elemento centrale del progetto sarà l’installazione di 20 stazioni letterarie urbane, dotate di pannelli con citazioni e brani d’autore, QR code interattivi ed elementi tattili e sensoriali. Le postazioni consentiranno ai cittadini di accedere a contenuti digitali e approfondimenti, trasformando la città in una biblioteca all’aperto.
Prevista anche la produzione di 40 podcast didattici con il coinvolgimento degli studenti, la realizzazione di mappe letterarie cartacee e digitali e l’attivazione di un circuito cittadino di bookcrossing, che permetterà lo scambio gratuito di libri attraverso un sistema di monitoraggio digitale.
Il programma comprenderà inoltre flash mob letterari, laboratori scolastici, iniziative di lettura ad alta voce e incontri di “Biblioteca Vivente”, durante i quali i cittadini potranno condividere storie, esperienze e memorie. A conclusione delle attività è prevista una manifestazione culturale aperta alla cittadinanza.
Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità e all’inclusione, attraverso audiolibri, percorsi multisensoriali, materiali tattili e strumenti destinati anche alle persone con disabilità sensoriali, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali.
Alla proposta partecipano, oltre al Comune di Milazzo, il Terzo Istituto Comprensivo, l’ITET “Leonardo da Vinci”, l’Istituto superiore “Renato Guttuso”, l’ITT “Ettore Majorana”, le associazioni culturali Città Invisibili e Teseo, l’associazione Libellula, il Centro di Solidarietà di Milazzo, la Libera Università per la Terza Età, Sapias e l’Associazione nazionale interpreti della lingua dei segni italiana (ANILIS).
Il progetto prevede anche un impegno dell’Amministrazione comunale a mantenere attive le venti stazioni letterarie per almeno 24 mesi dopo la conclusione delle attività, così da garantire continuità all’iniziativa.
«Con questa proposta – evidenzia l’assessora alla pubblica istruzione Stefania Scolaro – intendiamo rafforzare il ruolo della lettura come strumento di crescita culturale, inclusione e partecipazione, valorizzando al tempo stesso il contributo delle donne alla storia letteraria siciliana. La collaborazione tra scuole, associazioni e istituzioni rappresenta un elemento fondamentale per costruire nuove opportunità culturali e rendere gli spazi della città sempre più accessibili e vissuti. L’obiettivo è consolidare una rete territoriale stabile per la promozione della lettura, valorizzando la Biblioteca comunale e favorendo il coinvolgimento delle giovani generazioni e dell’intera comunità>.
“Milazzo racconta: voci di donne, memorie di Sicilia”. Il Comune presenta un progetto da 30 mila euro per promuovere la lettura
