La situazione amministrativa, finanziaria e patrimoniale della Fondazione Lucifero e il futuro del progetto Gigliopoli sono stati al centro della seduta del Consiglio comunale convocata su richiesta dei consiglieri di minoranza.
Un confronto durato quasi tre ore, nel corso del quale sono state analizzate le numerose criticità che interessano l’Ipab: una situazione debitoria superiore ai due milioni di euro, contenziosi in corso, crediti da recuperare e un patrimonio immobiliare e fondiario consistente, ma che in parte risulta im-produttivo, inutilizzato o bisognoso di interventi di recupero.
A illustrare la situazione dell’Ente è stato il commissario straordinario Francesco Mangano, che ha ricostruito le condizioni della Fondazione al momento del proprio insediamento e le iniziative avvia-te durante la gestione commissariale. Tra queste, gli interventi legati al progetto del parcheggio di Capo Milazzo, le procedure per la vendita di alcuni terreni e le attività finalizzate al recupero dei crediti.
Nel corso del dibattito sono state però evidenziate anche le criticità legate alla durata della gestione commissariale e alla necessità di restituire alla Fondazione una governance ordinaria.
Particolarmente articolato l’intervento della consigliera Lydia Russo, che ha chiesto un impegno formale del Consiglio comunale affinché il sindaco e il presidente del Consiglio sollecitino la Regio-ne Siciliana ad assumere provvedimenti concreti.
«Chiedo pertanto che il Consiglio Comunale impegni formalmente il Sindaco e il Presidente a solle-citare, presso l’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro: il comple-tamento immediato delle nomine mancanti per l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministra-zione, senza ulteriori rinvii dell’incarico commissariale; la piena rendicontazione dei costi della ge-stione commissariale, dei finanziamenti persi e dello stato dei rapporti con i creditori dell’Ente; e la garanzia della continuità del progetto Gigliopoli, che per questa città non è una voce di bilancio, ma una comunità viva fatta di bambini, famiglie, lavoratori e volontari».
La consigliera ha inoltre ribadito la necessità di distinguere la situazione economica della Fondazio-ne dalle attività di Gigliopoli, difendendo il valore sociale del progetto e il rapporto che negli anni si è consolidato con la comunità milazzese.
Sulla necessità di superare la fase commissariale e procedere alla ricostituzione di un Consiglio di amministrazione si è soffermata anche la consigliera Alisia Sottile, che ha evidenziato l’importanza di restituire stabilità e piena operatività all’Ente. Nel dibattito è stata inoltre sottolineata da più consi-glieri l’opportunità di valorizzare il patrimonio della Fondazione, considerato uno degli elementi sui quali costruire un possibile percorso di risanamento.
Lorenzo Italiano ha richiamato la consistenza del passivo dell’Ente, sottolineando l’esigenza di tene-re distinti i problemi finanziari della Fondazione dalle attività di Gigliopoli. Giuseppe Russo ha evi-denziato la necessità di interventi immediati, mentre Santi Saraò ha posto l’accento sulle potenzialità del patrimonio della Lucifero, che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe contribuire al rilancio dell’Ipab e alla salvaguardia delle sue finalità sociali.
Il sindaco Pippo Midili ha posto la questione anche sotto il profilo istituzionale, ribadendo la neces-sità che il Comune torni ad avere un ruolo centrale nelle vicende della Fondazione Lucifero.
«La Fondazione Lucifero rappresenta un patrimonio della città e come Amministrazione comunale abbiamo il dovere di seguire con attenzione questa vicenda e di fare tutto ciò che è nelle nostre pos-sibilità affinché l’Ente possa tornare a svolgere pienamente la propria funzione», ha evidenziato il primo cittadino. Midili ha richiamato le problematiche relative ai contenziosi, alla situazione finan-ziaria e alla gestione del patrimonio, riferendo anche dei contatti avviati con l’Assessorato regionale per affrontare il tema della governance. Tra le ipotesi prospettate vi è anche quella di una composi-zione più snella del futuro Consiglio di amministrazione, con tre componenti.
Il sindaco ha inoltre affrontato la questione relativa a Gigliopoli, sottolineando l’esigenza di indivi-duare una soluzione che permetta di garantire la prosecuzione delle attività almeno fino alla fine dell’anno. Sulla vicenda è stata annunciata la trasmissione di una nota alla Regione, anche al fine di sollecitare un confronto istituzionale sulle prospettive del progetto e sui rapporti con la Fondazione.
Al termine della seduta, considerata la complessità delle questioni affrontate e l’assenza di una sin-tesi definitiva, la conferenza dei capigruppo ha deciso di riconvocare con urgenza il Consiglio co-munale.
La priorità, emersa dal dibattito, è dunque quella di affrontare le criticità finanziarie e patrimoniali, accelerare il ritorno a una governance ordinaria, valorizzare il patrimonio dell’Ente e garantire, al contempo, la continuità delle attività sociali che fanno capo alla Fondazione, a partire da Gigliopoli.
Fondazione Lucifero, il Consiglio comunale chiede un percorso rapido per il risanamento e il rilancio dell’ente
