Molini Lo Presti, la minoranza chiede un Consiglio comunale straordinario per fare luce sulla revoca del finanziamento

I consiglieri comunali di minoranza Lorenzo Italiano, primo firmatario, Giovanni Di Bella, Giuseppe Crisafulli, Maria Magliarditi, Franco Mario Coppolino e Gioacchino Abbriano hanno presentato al presidente del Consiglio comunale, Angelo Maimone, una richiesta di convocazione urgente di una seduta straordinaria per approfondire la vicenda relativa al finanziamento ministeriale di 7.720.962 euro destinato al recupero e alla rifunzionalizzazione dei Molini Lo Presti.

La richiesta è finalizzata a ricostruire l’intero iter amministrativo dell’intervento, chiarire le ragioni che hanno condotto alla revoca delle risorse e conoscere le iniziative adottate dall’Amministrazione per salvaguardare il finanziamento. I consiglieri chiedono che alla seduta partecipino il sindaco, gli assessori competenti e i dirigenti interessati, così da consentire un confronto puntuale sulla vicenda.

Nel documento viene ripercorsa la procedura amministrativa. Il finanziamento era stato concesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto del 25 maggio 2021. La convenzione, inizialmente sospesa per la situazione ipotecaria dell’immobile, era tornata efficace con una nota ministeriale del 30 gennaio 2025, che fissava al 31 dicembre 2026 il termine per il completamento dell’intervento e richiedeva un cronoprogramma aggiornato.

Il 17 settembre 2025 era stata selezionata la proposta del raggruppamento riconducibile all’operatore Formica, mentre l’incarico esterno per la verifica del progetto era stato affidato il 12 marzo 2026. Il 10 luglio successivo il responsabile unico del progetto aveva richiesto al Ministero una proroga fino a settembre 2028. Il 13 agosto era stato avviato il procedimento di revoca del finanziamento che, nonostante le osservazioni presentate dal Comune, si è concluso con la perdita delle risorse. Il 18 settembre l’ente aveva comunicato al raggruppamento promotore la chiusura del rapporto, successivamente richiamata in una determinazione dirigenziale del 6 ottobre.

Tra i punti sui quali i firmatari chiedono chiarimenti figurano le ragioni per cui, dopo la riattivazione della convenzione nel gennaio 2025, non sia stato possibile rispettare le scadenze ministeriali, le criticità riscontrate nelle fasi di progettazione e verifica e le iniziative intraprese per ottenere una proroga ed evitare la revoca.

Ulteriori approfondimenti riguardano la regolarità della procedura di selezione del promotore, i requisiti della centrale unica di committenza e le eventuali responsabilità amministrative e contabili connesse alla gestione dell’intervento. I consiglieri chiedono inoltre di verificare le possibili conseguenze economiche per l’ente derivanti dalla cessazione del rapporto con il raggruppamento promotore, anche in relazione a eventuali richieste risarcitorie o contenziosi.

Per consentire un esame completo della vicenda, è stata richiesta la trasmissione preventiva della documentazione relativa alla convenzione, alla corrispondenza con il Ministero, all’istanza di proroga, agli atti del procedimento di revoca e alla selezione del promotore.

La richiesta punta, infine, a conoscere quali prospettive possano ancora aprirsi per il recupero delle risorse o per l’individuazione di nuove forme di finanziamento, considerata la rilevanza strategica dei Molini Lo Presti per la rigenerazione urbana e lo sviluppo della città.

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